Dr. FIORE CAROLINA - Agopuntura - Via Chiomo 4 Settimo Tse - Telef. 339 / 298 44 30

                               AGOPUNTURA

                               In base alle indicazioni dell’ O.M.S.(Organizzazione Mondiale della Sanità) 
                                          l’Agopuntura è clinicamente utile nelle seguenti patologie: 

Patologie osteoarticolari e reumatologiche 

Osteoartrosi
Tendinite
Cervicalgia
Brachialgia
Dorsolombalgia e sciatalgia
Nevralgia intercostale
Periartrite scapolo omerale
Coxalgia
Gonalgia

Patologie respiratorie 

Asma allergico
Rinite allergica
Sinusite

 

Patologie gastroenterologiche 

Singhiozzo
Gastrite
Colon irritabile
Disturbi dell’alvo

Patologie dermatologiche 

Acne
Eczema
Psoriasi

Patologie ostetrico-ginecologiche 

Amenorrea
Dismnenorrea
Vomito gravidico
Malposizione fetale
Induzione ed analgesia al parto
Sindrome meopausale

Patologie genitali maschili 

Eiaculzione precoce
Impotenza funzionale

Patologie psicologiche 

Insonnia
Sindrome ansioso-depressiva

Patologie neurologiche 

Cefalee
Negìvralgie post-erpetiche
Paralisi faciale a frigore

Patologie otorinolaringoiatriche

Ipersalivazione 
Iposalivazione
Ipoacusia e acufeni

Patologie odontoiatriche 

Analgesia per estrazione dentale
Odontalgia (algie dentarie)

 Presso lo studio è possibile effettuare:

  • Trattamento integrato per il sovrappeso
  • Trattamento dei problemi di infertilità maschile e femminile
  • Supporto alle tecniche di PMA
  • Sostegno nelle prime fasi della gravidanza
  • Trattamenti con auricoloterapia, moxibustione e coppettazione 

Limiti di applicazione: tutte le patologie infettive e quelle di pertinenza chirurgica. 

Numero di sedute: normalmente la frequenza delle sedute è mono o bi-settimanale, per diradarsi
con  il proseguimento della terapia. Spetta al Medico Agopuntore valutare la frequenza in funzione
della patologia del paziente.

                                      AGOPUNTURA COME ATTO MEDICO
                        l’agopuntura è una pratica di esclusiva pertinenza medica,
                come sancito dalla sentenza 6/4/1982 della Corte di Cassazione Penale.